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  • A Montano Antilia si possono visitare interessanti palazzi nobiliari costruiti nel 1700 e 1800 che conservano ancora oggi la loro struttura architettonica originaria, con tanto di portali in pietra lavorata; da vedere un’antica fontana a tre cannelle, la suggestiva Grotta del Mulinello e la Sorgente del Malandrino le cui acque hanno proprietà terapeutiche.
  • Tra gli edifici religiosi ricordiamo: la chiesa madre della S.S.Annunziata con tre affreschi raffiguranti l'Annunciazione, "San Vincenzo Ferrer" e S. Giovanni Battista che battezza Gesù Cristo nel fiume Giordano;
  • la Scala Santa, una piccola cappella costruita a modello di quella di Roma;
  • la cappella di San Sebastiano interessante per il suo campanile, la cappella di Sant'Anna che domina il paese, la cappella di Sant'Antonio e la chiesetta della Madonna di Loreto.
  • Gli aspetti naturalistici del luogo  rivestono particolare interesse.

    La bellezza dei luoghi si può apprezzare percorrendo alcuni sentieri che partono dall'abitato e proseguono verso il fiume Lambro, zona di castagneti e ontani. Salendo lungo i sentieri che conducono all'Antilia, il monte che sovrasta il paese, è possibile avere delle visioni panoramiche più ampie, si trovano boschi di castagni, di lecci, alberi d’ulivo secolari (il più pregiato è quello pisciottano), faggeti,  boschi di quercia, di pino. 
    Nel sottobosco è possibile trovare durante l'anno funghi porcini (le  famose "sedde"), ordinati, ovuli, e altre specie  ma anche fragole, asparagi, origano, mirto e molte erbe officinali quali: camomilla, borragine,, menta, cardo, finocchio selvatico; usati abitualmente anche in cucina. 
    Durante il percorso ci si può dissetare bevendo un'acqua sempre  fredda, limpida, cristallina. Quest'acqua ha potuto conservare tali caratteristiche perché sorge in un posto incontaminato. Sopravvivono  specie d’animali altrove scomparse: aquile reali, lupi, faine, cinghiali, volpi, tassi, scoiattoli, falchi pellegrini e lontre. 
    Da Montano è possibile raggiungere a piedi, attraverso il vecchio sentiero utilizzato da vecchi pellegrini, o più agevolmente in auto il santuario della Madonna del Sacro Monte, sul monte Gelbison , mt 1705 slm, meta  da maggio ad ottobre, di pellegrinaggi provenienti dalla Basilicata e dalla Calabria nonché dalle popolazioni limitrofe.

  • E' possibile, data la vicinanza, visitare le aree archeologiche di Paestum, Velia, la Certosa di Padula, le Grotte di Pertosa, le Grotte del Calore e le Grotte di Morigerati sul Bussento nonchè l'antico borgo Medioevale di San Severino di Centola.

 

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